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  • 16/05 ore 14:00 – Seminario di danza argentina con Aníbal Castro – Tierra Danza

    16/05 ore 14:00 – Seminario di danza argentina con Aníbal Castro – Tierra Danza

    📅 Sabato 16 maggio, ore 14:00

    Un pomeriggio di perfezionamento tecnico sul folclore argentino

    Il maestro Aníbal Castro, figura di spicco della danza argentina e protagonista al Festival di Cosquín, tiene un seminario intensivo rivolto a chi ha già esperienza e vuole affinare il proprio stile.

    Il programma si divide in due momenti tecnici principali:

    • Danza de Proyección: un modulo dedicato alla biomeccanica e alla struttura del corpo, studiato per ottenere maggiore fluidità e precisione nei movimenti.
    • Zamba Argentina: un’analisi approfondita della danza più elegante del folclore, affrontata attraverso la visione artistica e coreografica del maestro.

    L’incontro rappresenta un percorso tra tecnica e interpretazione, permettendo ai partecipanti di scoprire i segreti della tradizione coreutica argentina con un professionista di livello internazionale.

    🎟 [Info e prenotazioni tramite i canali social degli organizzatori]

    ℹ️ Riservato a chi possiede già basi di danza.

  • 16/05 ore 17:00 | Salone OFF – LA STORIA che divide… LE STORIE che uniscono

    16/05 ore 17:00 | Salone OFF – LA STORIA che divide… LE STORIE che uniscono

    📆 Sabato 16 maggio ore 17:00

    Workshop

    LA STORIA che divide… LE STORIE che uniscono
    Creiamo insieme un mondo di storie

    👤 A cura di AMIS APS e CIAC

    Un laboratorio interattivo per dimostrare che, al di là delle differenze culturali, linguistiche e geografiche, esiste un terreno comune fatto di emozioni, ricordi e immaginazione.
    Durante il laboratorio, i partecipanti sono invitati a riflettere su un posto del cuore e a tradurre questa emozione in una forma espressiva libera. Ogni creazione viene collocata sulla mappa, creando un prodotto artistico in continua evoluzione, dove le storie individuali si intrecciano in un racconto collettivo.

  • 16/05 ore 16:00 | Salone OFF – SUGO – Guardare oltre il piatto: cibo, identità e relazioni

    16/05 ore 16:00 | Salone OFF – SUGO – Guardare oltre il piatto: cibo, identità e relazioni

    📆 Sabato 16 maggio ore 16:00

    Incontro con l’autrice

    SUGO – Guardare oltre il piatto: cibo, identità e relazioni
    Un incontro tra letteratura, sistemi alimentari e immaginari contemporanei a partire da SUGO

    👤 Con l’autrice Mariachiara Montera, a cura dell’Associazione QUFOOMA, in collaborazione con Blackie Edizioni

    A partire da “SUGO”, il libro che attraversa il cibo come fatto culturale, politico e quotidiano, l’incontro propone una riflessione collettiva sui sistemi alimentari contemporanei. Tra narrazione, esperienze e dibattito, si esplorano le connessioni tra produzione, consumo e immaginari, interrogando il ruolo del cibo nelle trasformazioni sociali e nei territori.

  • 15/05 ore 16:00 | Salone OFF – Amarillo Azul y Sangre

    15/05 ore 16:00 | Salone OFF – Amarillo Azul y Sangre

    📆 Venerdì 15 maggio ore 16:00

    Mostra e talk

    Amarillo Azul y Sangre
    Arte, memoria e resistenza dalla diaspora colombiana

    👤 Con Artisti, attivisti e membri della diaspora colombiana in Europa del Colectivo Amarillo Azul y Sangre

    Il collettivo Amarillo Azul y Sangre, nato a Bruxelles dalla diaspora colombiana, usa l’arte come strumento di memoria, denuncia e resistenza. Tra murales, grafica sociale, performance e workshop, il gruppo racconta storie di migrazione, violenze strutturali e resilienza culturale, promuovendo la partecipazione comunitaria e la costruzione di legami interculturali in Europa.

  • 14/05 ore 21:30 | L’Odissea secondo il mio amico immaginario

    14/05 ore 21:30 | L’Odissea secondo il mio amico immaginario

    📆 Giovedì 14 maggio ore 21.30

    Spettacolo

    L’Odissea secondo il mio amico immaginario
    The dark side of the muuu

    👤 A cura di Paolo Avatàneo

    Libera surreale slurposa parodia dell’Odissea utilizzando un ghiribizzante teatro fisico condito da un linguaggio dei segni iconoclasticamente reinterpretato, impreziosito da lazzi bislacchi nonché da idilliache danze popolari e meno “popolari” pinzimoniato pure con spiritati quadretti spiazzanti e autoironici.