29/01 ore 18:30 – Occupare come possibilità – Incontro aperto

📆 29 gennaio ore 18:30

Perchè nelle grandi città italiane esistono le occupazioni abitative? Le occupazioni sono davvero un mostro che assorbe le risorse pubbliche e toglie spazi a chi ha necessità di una casa, così come vengono narrate da media e politici?
Si occupano immobili che giacciono vuoti in stato di abbandono. E non lo si fa per spirito eversivo, né per calcolo opportunistico. Ma perché una sempre più ampia parte della popolazione non ha la possibilità di affittare un alloggio né di arrivare ad avere una casa popolare. Da un lato gli stipendi sono fermi, l’inflazione accelera, i contratti di lavoro non ci sono o sono precari, le discriminazioni aumentano nel mercato immobiliare. Dall’altro lato, gli alloggi in affitto residenziale sono sempre meno e costano sempre più, vengono richieste garanzie che ormai molte persone non possono più presentare, e di case popolari non se ne costruiscono più – e quelle che ci sono restano troppo spesso vuote per mancanza di manutenzione.

Queste condizioni sono ben chiare a chiunque conosca la questione abitativa. Eppure una realtà così grave viene per lo più taciuta e non denunciata pubblicamente. Anzi, spesso si parla di crisi abitativa (che ormai nelle città italiane è perenne) come se fosse un dato di natura, e non un problema politico da risolvere.
Ecco, quindi, che le occupazioni abitative, soprattutto in stabili pubblici abbandonati, non solo rispondono all’urgenza dei bisogni abitativi delle persone, ma rappresentano anche una soluzione per trovare, qui e ora, nell’assenza di politiche pubbliche, risposte al fondamentale diritto alla casa.

Le occupazioni abitative non garantiscono solo un tetto a persone e famiglie che altrimenti finirebbero nelle mani dei caporali abitativi, o graverebbero sul bilancio pubblico dell’emergenza abitativa. Le occupazioni possono essere anche spazi di relazione e inclusione sociale, capaci di offrire servizi gratuiti agli abitanti e ai quartieri dove sorgono.
Le occupazioni abitative sono risorse delle persone e delle città, e in quanto tali vanno riconosciute e tutelate, anche a fronte degli attacchi portati dal Governo e dalle continue minacce di sgomberi.