Pro Event Calendar

In-Traduzione

In-Traduzione

Il nuovo spettacolo della compagnia amatoriale Compagnia di Palazzo di YEPP Porta Palazzo

Regia di Matteo Allasia

Con: Nadia Cretier, Claudio Errico, Serena Miceli, Michele Porcelluzzi, Alberto Vendittelli

COMPAGNIA DI PALAZZO

I giovani attori portano in scena i ricordi dei migranti di ieri, danno voce a storie che richiamano quelle dei migranti di oggi.

Ruggero, Elda, Raimondo, Carmela e Speranzo sono cinque viaggiatori che, in partenza da diverse regioni d’Italia tra gli anni ’40 e gli anni ’90, salgono su un treno solo andata per Torino.  I motivi che li spingono a partire e a lasciare la terra natìa sono sempre gli stessi: lavoro, guerra, amore, speranza di un avvenire migliore per sé e per la propria famiglia, anche e soprattutto quella futura. I protagonisti di questo viaggio sono realmente esistiti: sono alcuni dei parenti degli attori e delle attrici della Compagnia di Palazzo.

“Lo spettacolo ha richiesto un intenso e lungo lavoro – spiega l’attrice Serena Miceli – sia perché il passato non è sempre semplice da rievocare e da ascoltare sia perché gli scenari, le emozioni e le parole dei vecchi racconti sono molto simili, spesso in maniera disarmante, a quelli a cui assistiamo oggi, a cui assisteremo domani.”

Dopo il debutto nel 2018 con Multispettacolo, In-traduzione è la seconda performance teatrale interamente pensata e creata dai ragazzi e dalle ragazze della Compagnia di Palazzo, un gruppo di attori e attrici amatoriali nato all’interno del progetto YEPP Porta Palazzo della Compagnia di San Paolo.

I giovani hanno tutti meno di 30 anni e da più di 3 anni lavorano sul territorio di Porta Palazzo. Grazie al progetto YEPP Porta Palazzo, la Compagnia ha la possibilità di creare e mettere in scena spettacoli pensati in ogni dettaglio, intraprendendo così un percorso di crescita sia attoriale che personale.

Ingresso a offerta libera

 

Spettacolo In-Attesa

Spettacolo In-Attesa

A grande richiesta arriva a Torino lo Spettacolo “IN-ATTESA” a cura della Compagnia di M

Avete mai pensato a quando ”attendete”?
Molto spesso viviamo l’attesa come qualcosa di superfluo…
invece può diventare occasione di rivelazione profonda e di vita.
Lo spettacolo IN-ATTESA è un viaggio tra le infinite possibilità che ci sono ogni volta che attendiamo…

Compagnia di M
La “Compagnia di M” nasce da un’idea di Salvatore Oliva (clown SALK) ed un gruppo di volontari clown di corsia afferenti all’associazione Vip Italia Onlus. A seguito del percorso intensivo residenziale “Il Clown come Specchio”, alcuni volontari di diverse località d’Italia (Torino, Varese, Firenze, Vallessina, Terni, Venosa, Fondi e Roma) hanno deciso di sperimentarsi al livello teatrale con la nascita della Compagnia di M e dello spettacolo IN-ATTESA. La Compagnia di M rappresenta quindi l’unione di persone appassionate all’arte del clown, ovvero all’arte di esprimere sé stessi. L’obiettivo è quello di incontrare il pubblico nell’espressione teatrale della propria fragilità. Una compagnia di persone prima di tutto…e anche di clown ovviamente. O almeno si spera.

Per Informazioni, prenotazioni ed acquisto dei biglietti
3383228551
compagnia.m@gmail.com
Riceverete una mail con tutte le istruzioni
POSTI SONO LIMITATI

Costo del biglietto:
adulti: € 12, se prenoti €10
bambini fino a 8 anni compiuti: € 6
residenti quartiere Aurora e tesserati CecchiPoint € 5

Una parte del ricavato andrà a VIP Viviamoinpositivo Torino ONLUS

“Mio Cugino Gemello” – Spettacolo di Capodanno

“Mio cugino gemello”

di Alex Curina

La Compagnia TeatrAli è lieta di invitarVi allo spettacolo di Capodanno 2018 per concludere un anno tra mille risate e iniziarne uno nuovo all’insegna del divertimento!

Lo spettacolo comico per grandi e bambini inizierà alle h 21.30 e terminerà alle 23.30 circa (con un breve intervallo in mezzo). A fine spettacolo verrà distribuito panettone, spumante o un analcolico e a mezzanotte ci sarà il brindisi. A seguire giochi, lotteria, musica, animazione, balli e tanta felicità.
La serata terminerà intorno alle ore 2.00


Per info e prenotazioni: 346.6641208 / compagnia.teatrali.biglietti@gmail.com

Biglietti:
32 o 35 euro interno
30 euro ridotto per under 12 e over 65
Se siete gruppi di 10 persone o + il biglietto viene scontato a 30 euro per tutti.
Bambini fino a 5 anni che non occupano poltrona gratis!!

I biglietti si possono ritirare anticipatamente in Strada Teppe 19/A a Rivoli (su google maps si può scrivere Magikabula.Teatrali e Vi porterà direttamente nella nostra sede. Prevalentemente in orari serali) scegliendo anche i posti, oppure si possono pagare online ricevendo i biglietti da stampare via mail o direttamente la sera dello spettacolo arrivando leggermente prima e dicendo il cognome in cassa.

VIENTO ‘E PRIMMAVERA

MUSICA

VIENTO ‘E PRIMMAVERA
Michele Armenise cantante neomelodico

Appuntamento con Michele Armenise e’ le sue canzoni

Il neomelodico Michele Armenise presenta “NU POCO ‘E VIENTO ‘E PRIMMAVERA PRIMMA CH’ARRIVA ‘O NATALE”.
Presenterà’ le canzoni del suo cd “Viento ‘e Primmavera ” associando anche le canzoni del “D’angelo che c’e’ in me” ovvero le più’ belle canzoni portate al successo da Nino D’angelo.
Non mancheranno gli ospiti tra i quali spicca il nome del ” Group las Vegas ” che allieterà’ il pomeriggio col loro spettacolo di intrattenimento.


Biglietti: Adulti 10€ – Bambini 5€
Info e prenotazioni: +39 347 2387604

VOCI DEL SILENZIO – Teatro al femminile

Giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne

VOCI DEL SILENZIO

scritto da Virginia Risso
diretto da Chiara Biancardi
con Virginia Risso, Gaia Contrafatto, Veronica Brunetti e Stefano Fuoco

 

Voci del silenzio porta in scena storie di donne reali, protagoniste di fatti di cronaca con un filo conduttore: il femminicidio.
Lo spettacolo dà voce a chi, per paura o vergogna, ha parlato poco o è stata poco ascoltata nella sua vita.
Rendiamo queste donne libere, almeno da morte, di raccontare la loro versione dei fatti, con ironia, ingenuità e forza morale, sbiadite nei necrologi ufficiali.

Tutto nasce dal desiderio di raccontare in modo diverso le esistenze delle vittime di femminicidio. Affrontiamo il dramma per quello che è, senza far finta che non esista: voltarsi dall’altra parte è attitudine sempre in voga nel nostro Paese, dove al disinteresse si aggiunge un sarcasmo diffuso. Noi proponiamo lo stesso sarcasmo al nostro pubblico, con l’obiettivo di lasciare un retrogusto amaro, difficile da levare via.

Il nostro spettacolo vuole essere un omaggio a tutte le vittime e un grazie ai volontari delle Associazioni e dei Centri antiviolenza che continuano a lavorare sottotraccia.

disegno luci Massimo Forchino
scene e costumi Maria Donzella
ufficio stampa Antonella De Tino
segretaria di produzione Ilaria Cavallo


Costi biglietti: 5€

per info e prenotazioni: teatroalfemminile@gmail.com

Alè Alèko

TEATRO

Alè Alèko
Symban Produzioni

Due anime si ripresentano.

Prima quella di lui, poi quella di lei. E decidono di rivivere insieme la terrena esistenza. Durante la dittatura in Grecia, negli anni ’70, uno tra i combattenti per la libertà più inossidabili mai esistiti e una famosa giornalista italiana, si conoscono e resteranno amanti sino all’assassinio di lui. Alèkos Panagoùlis nella sua cattura, le sue inenarrabili torture per cinque anni, il suo tormentato amore con lei, la sua lotta solitaria contro il potere occulto, e il ritorno dei due all’anima. Con un lascito di bellezza e tenerezza per ogni creatura vivente.


Per i biglietti contattare direttamente o in cassa a teatro.

Alè Alèko

TEATRO

Alè Alèko
Symban Produzioni

Due anime si ripresentano.

Prima quella di lui, poi quella di lei. E decidono di rivivere insieme la terrena esistenza. Durante la dittatura in Grecia, negli anni ’70, uno tra i combattenti per la libertà più inossidabili mai esistiti e una famosa giornalista italiana, si conoscono e resteranno amanti sino all’assassinio di lui. Alèkos Panagoùlis nella sua cattura, le sue inenarrabili torture per cinque anni, il suo tormentato amore con lei, la sua lotta solitaria contro il potere occulto, e il ritorno dei due all’anima. Con un lascito di bellezza e tenerezza per ogni creatura vivente.


Per i biglietti contattare direttamente o in cassa a teatro.

STELLA NERA incontra

STELLA NERA incontra

“Fermati. Accanto a te c’è un altro uomo. Incontralo: l’incontro è la più grande, la più importante delle esperienze.” E. Lévinas

tre giorni carichi di cultura, parole, musica, danza, e sapori dall’Africa Occidentale -Senegal, Guinea, Burkina Faso, Mali e Costa d’Avorio
un incontro tra culture, non solo tra Africa ed Europa, ma anche tra le culture dell’Africa stessa, della condivisione della quotidianità, dello scambio di curiosità reciproche e infine della tradizione africana

workshop di percussioni e danza tradizionali, concerti, dibattiti, presentazione di libri di autori africani, proiezione di film e cene a base di piatti tipici

PROGRAMMA GIORNATA
Domenica 16 ottobre

ORE 9/18 Laboratorio di Danza, Percussioni, Balafon e Kora con artisti internazionali

ORE 19,30 Cena Senegalese a cura di Associazione dei Senegalesi Torino – AST

ORE 21 Serata di Gala Tradizionale NUIT DU BAZIN in collaborazione con Creativafrica

per prenotazione associazionestellanera@gmail.com

Gli insegnanti invitati per condurre i corsi di danza e percussioni sono artisti provenienti dagli stati sopracitati e conosciuti nell’ambiente afro. Appartengono principalmente alla prima generazione di artisti portatori della cultura africana in Europa. La loro presenza permetterà ai partecipanti di vivere insegnamenti genuini e ricchi di esperienza vissuta. Il loro lavoro sarà accompagnato e arricchito dalla presenza di altri artisti provenienti dalle nazioni africane in questione, residenti in Italia; la collaborazione darà loro la possibilità di farsi conoscere maggiormente ed emergere nel contesto artistico-culturale torinese e italiano. L’intenzione dell’evento è quello di avere una cadenza annuale indicativamente nello stesso periodo, cambiando di volta in volta i collaboratori e gli stati di loro provenienza per dare spazio a un numero sempre maggiore di insegnanti, artisti e scrittori emergenti, i quali a loro volta hanno messaggi importanti da divulgare.

Nelle nostre moderne società sempre più globalizzate, la cultura diventa ogni giorno più ibrida ed eterogenea ed è probabilmente per la prima volta che, su vasta scala e con tanta intensità, l’altro diventa un problema interno della cultura europea, un problema etico di tutti noi. Tuttavia, la cultura e l’uomo stesso si creano al contatto con gli altri e per questo tutto dipende dalla qualità di tale contatto. Partendo dal presupposto che non esistano culture superiori e inferiori, ma solo culture diverse che soddisfano in modo diverso i bisogni e le aspettative dei suoi rappresentanti, il dialogo e l’incontro sembrano essere i mezzi più efficaci per una conoscenza reciproca costruttiva che vada ad arginare stereotipi e discriminazioni. L’elemento principale dell’incontro è il dialogo, uno scambio creativo, vivace e positivo che, però, richiede da parte degli interlocutori un grosso sforzo, una paziente tolleranza e il desiderio di capire e intendersi. Lo scopo del dialogo deve essere la reciproca comprensione e scopo della comprensione il reciproco avvicinamento. Comprensione e avvicinamento si raggiungono sulla via della conoscenza. Accettare l’altro benché diverso, considerando una ricchezza, un bene e un valore proprio questa sua alterità. Caratteristica di molti paesi dell’Africa è il senso di ospitalità che si tramuta spesso in una vera è propria cultura dell’ospitalità che impone di accogliere con benevolenza il nuovo arrivato, sottolineando quasi un dovere etico dell’apertura e dell’avvicinamento. Il termine teranga in Senegal, ad esempio, si traduce con accoglienza, rispetto, attenzione, gentilezza, allegria e il piacere di ricevere un ospite nella propria casa. Ciò che si vuole proporre è la visione dell’estraneo quale nostro partner, corresponsabile del destino del mondo in cui viviamo.

L’Associazione Stella Nera nasce nell’agosto 2014 e ha sede a Torino.
Il nome prende spunto dal simbolo della stella, ricorrente nell’identificazione nazionale di molti stati africani (Senegal, Burkina Faso, Ghana, Capo Verde, Guinea-Bissau, São Tomé e Principe, ecc.) e carico di un significato di lotta in favore dell’africanità perduta. La stella è nera non per la sua valenza emblematica di lotta politica e indipendentista, ma perché vuole rappresentare l’Africa stessa, nella sua unicità e nella sua moltitudine, alla ricerca di una collaborazione tra popoli. L’Africa è la “stella nera”e in quanto tale va fatta brillare attraverso tutti coloro che hanno lasciato il loro paese e che sentono il bisogno di tramandare e raccontare le loro storie, le loro usanze e le loro conoscenze.


info e prenotazioni: associazionestellanera@gmail.com

STELLA NERA incontra

STELLA NERA incontra

“Fermati. Accanto a te c’è un altro uomo. Incontralo: l’incontro è la più grande, la più importante delle esperienze.” E. Lévinas

tre giorni carichi di cultura, parole, musica, danza, e sapori dall’Africa Occidentale -Senegal, Guinea, Burkina Faso, Mali e Costa d’Avorio
un incontro tra culture, non solo tra Africa ed Europa, ma anche tra le culture dell’Africa stessa, della condivisione della quotidianità, dello scambio di curiosità reciproche e infine della tradizione africana

workshop di percussioni e danza tradizionali, concerti, dibattiti, presentazione di libri di autori africani, proiezione di film e cene a base di piatti tipici

PROGRAMMA GIORNATA
Sabato 15 ottobre

ORE 9/18 Laboratorio di Danza, Percussioni, Balafon e Kora con artisti internazionali

ORE 19,30 Cena Senegalese a cura di Associazione dei Senegalesi Torino – AST

ORE 21 Concerto d’insieme di Musica Tradizionale STELLA NERA ARTISTS

per prenotazione associazionestellanera@gmail.com

Gli insegnanti invitati per condurre i corsi di danza e percussioni sono artisti provenienti dagli stati sopracitati e conosciuti nell’ambiente afro. Appartengono principalmente alla prima generazione di artisti portatori della cultura africana in Europa. La loro presenza permetterà ai partecipanti di vivere insegnamenti genuini e ricchi di esperienza vissuta. Il loro lavoro sarà accompagnato e arricchito dalla presenza di altri artisti provenienti dalle nazioni africane in questione, residenti in Italia; la collaborazione darà loro la possibilità di farsi conoscere maggiormente ed emergere nel contesto artistico-culturale torinese e italiano. L’intenzione dell’evento è quello di avere una cadenza annuale indicativamente nello stesso periodo, cambiando di volta in volta i collaboratori e gli stati di loro provenienza per dare spazio a un numero sempre maggiore di insegnanti, artisti e scrittori emergenti, i quali a loro volta hanno messaggi importanti da divulgare.

Nelle nostre moderne società sempre più globalizzate, la cultura diventa ogni giorno più ibrida ed eterogenea ed è probabilmente per la prima volta che, su vasta scala e con tanta intensità, l’altro diventa un problema interno della cultura europea, un problema etico di tutti noi. Tuttavia, la cultura e l’uomo stesso si creano al contatto con gli altri e per questo tutto dipende dalla qualità di tale contatto. Partendo dal presupposto che non esistano culture superiori e inferiori, ma solo culture diverse che soddisfano in modo diverso i bisogni e le aspettative dei suoi rappresentanti, il dialogo e l’incontro sembrano essere i mezzi più efficaci per una conoscenza reciproca costruttiva che vada ad arginare stereotipi e discriminazioni. L’elemento principale dell’incontro è il dialogo, uno scambio creativo, vivace e positivo che, però, richiede da parte degli interlocutori un grosso sforzo, una paziente tolleranza e il desiderio di capire e intendersi. Lo scopo del dialogo deve essere la reciproca comprensione e scopo della comprensione il reciproco avvicinamento. Comprensione e avvicinamento si raggiungono sulla via della conoscenza. Accettare l’altro benché diverso, considerando una ricchezza, un bene e un valore proprio questa sua alterità. Caratteristica di molti paesi dell’Africa è il senso di ospitalità che si tramuta spesso in una vera è propria cultura dell’ospitalità che impone di accogliere con benevolenza il nuovo arrivato, sottolineando quasi un dovere etico dell’apertura e dell’avvicinamento. Il termine teranga in Senegal, ad esempio, si traduce con accoglienza, rispetto, attenzione, gentilezza, allegria e il piacere di ricevere un ospite nella propria casa. Ciò che si vuole proporre è la visione dell’estraneo quale nostro partner, corresponsabile del destino del mondo in cui viviamo.

L’Associazione Stella Nera nasce nell’agosto 2014 e ha sede a Torino.
Il nome prende spunto dal simbolo della stella, ricorrente nell’identificazione nazionale di molti stati africani (Senegal, Burkina Faso, Ghana, Capo Verde, Guinea-Bissau, São Tomé e Principe, ecc.) e carico di un significato di lotta in favore dell’africanità perduta. La stella è nera non per la sua valenza emblematica di lotta politica e indipendentista, ma perché vuole rappresentare l’Africa stessa, nella sua unicità e nella sua moltitudine, alla ricerca di una collaborazione tra popoli. L’Africa è la “stella nera”e in quanto tale va fatta brillare attraverso tutti coloro che hanno lasciato il loro paese e che sentono il bisogno di tramandare e raccontare le loro storie, le loro usanze e le loro conoscenze.


info e prenotazioni: associazionestellanera@gmail.com

STELLA NERA incontra

STELLA NERA incontra

“Fermati. Accanto a te c’è un altro uomo. Incontralo: l’incontro è la più grande, la più importante delle esperienze.” E. Lévinas

tre giorni carichi di cultura, parole, musica, danza, e sapori dall’Africa Occidentale -Senegal, Guinea, Burkina Faso, Mali e Costa d’Avorio
un incontro tra culture, non solo tra Africa ed Europa, ma anche tra le culture dell’Africa stessa, della condivisione della quotidianità, dello scambio di curiosità reciproche e infine della tradizione africana

workshop di percussioni e danza tradizionali, concerti, dibattiti, presentazione di libri di autori africani, proiezione di film e cene a base di piatti tipici

PROGRAMMA GIORNATA
Venerdì 14 ottobre

ORE 12 Laboratorio Musicale per Bambini & Presentazione Nakiri Onlus

ORE 19,30 Cena Senegalese a cura di Associazione dei Senegalesi Torino – AST

ORE 21 Spettacolo di Sabar con Diouma Djidiack Faye accompagnato da Abou Samb, Badara Dieng e Baye Mor Samb & Concerto live di Saba Anglana

per prenotazione associazionestellanera@gmail.com

Gli insegnanti invitati per condurre i corsi di danza e percussioni sono artisti provenienti dagli stati sopracitati e conosciuti nell’ambiente afro. Appartengono principalmente alla prima generazione di artisti portatori della cultura africana in Europa. La loro presenza permetterà ai partecipanti di vivere insegnamenti genuini e ricchi di esperienza vissuta. Il loro lavoro sarà accompagnato e arricchito dalla presenza di altri artisti provenienti dalle nazioni africane in questione, residenti in Italia; la collaborazione darà loro la possibilità di farsi conoscere maggiormente ed emergere nel contesto artistico-culturale torinese e italiano. L’intenzione dell’evento è quello di avere una cadenza annuale indicativamente nello stesso periodo, cambiando di volta in volta i collaboratori e gli stati di loro provenienza per dare spazio a un numero sempre maggiore di insegnanti, artisti e scrittori emergenti, i quali a loro volta hanno messaggi importanti da divulgare.

Nelle nostre moderne società sempre più globalizzate, la cultura diventa ogni giorno più ibrida ed eterogenea ed è probabilmente per la prima volta che, su vasta scala e con tanta intensità, l’altro diventa un problema interno della cultura europea, un problema etico di tutti noi. Tuttavia, la cultura e l’uomo stesso si creano al contatto con gli altri e per questo tutto dipende dalla qualità di tale contatto. Partendo dal presupposto che non esistano culture superiori e inferiori, ma solo culture diverse che soddisfano in modo diverso i bisogni e le aspettative dei suoi rappresentanti, il dialogo e l’incontro sembrano essere i mezzi più efficaci per una conoscenza reciproca costruttiva che vada ad arginare stereotipi e discriminazioni. L’elemento principale dell’incontro è il dialogo, uno scambio creativo, vivace e positivo che, però, richiede da parte degli interlocutori un grosso sforzo, una paziente tolleranza e il desiderio di capire e intendersi. Lo scopo del dialogo deve essere la reciproca comprensione e scopo della comprensione il reciproco avvicinamento. Comprensione e avvicinamento si raggiungono sulla via della conoscenza. Accettare l’altro benché diverso, considerando una ricchezza, un bene e un valore proprio questa sua alterità. Caratteristica di molti paesi dell’Africa è il senso di ospitalità che si tramuta spesso in una vera è propria cultura dell’ospitalità che impone di accogliere con benevolenza il nuovo arrivato, sottolineando quasi un dovere etico dell’apertura e dell’avvicinamento. Il termine teranga in Senegal, ad esempio, si traduce con accoglienza, rispetto, attenzione, gentilezza, allegria e il piacere di ricevere un ospite nella propria casa. Ciò che si vuole proporre è la visione dell’estraneo quale nostro partner, corresponsabile del destino del mondo in cui viviamo.

L’Associazione Stella Nera nasce nell’agosto 2014 e ha sede a Torino.
Il nome prende spunto dal simbolo della stella, ricorrente nell’identificazione nazionale di molti stati africani (Senegal, Burkina Faso, Ghana, Capo Verde, Guinea-Bissau, São Tomé e Principe, ecc.) e carico di un significato di lotta in favore dell’africanità perduta. La stella è nera non per la sua valenza emblematica di lotta politica e indipendentista, ma perché vuole rappresentare l’Africa stessa, nella sua unicità e nella sua moltitudine, alla ricerca di una collaborazione tra popoli. L’Africa è la “stella nera”e in quanto tale va fatta brillare attraverso tutti coloro che hanno lasciato il loro paese e che sentono il bisogno di tramandare e raccontare le loro storie, le loro usanze e le loro conoscenze.


info e prenotazioni: associazionestellanera@gmail.com