Pro Event Calendar

CINEMA Cosa c’è dietro la curva

CINEMA – Cosa c’è dietro al curva

ciclo di proiezioni e incontri per affrontare i nodi del nostro presente a partire dai libri di Luca Rastello

Secondo appuntamento della rassegna
presentazione di BINARIO MORTO
proiezione di UNA STANZA DI CASA MIA Val di Susa e dintorni
intervista a Luca Rastello realizzata da Daniele Gaglianone

Il ciclo di appuntamenti COSA C’È DIETRO LA CURVA si propone di indagare alcune delle contraddizioni irrisolte del nostro presente, partendo dai libri di Luca Rastello, scrittore e giornalista scomparso a Torino il 6 luglio 2015.
La rassegna, che si sta svolgendo a Torino da novembre ai primi mesi del 2016, propone la visione di film e materiali audiovisivi inediti, accompagnata da incontri di approfondimento con registi, scrittori e giornalisti.
Ogni appuntamento è ispirato a uno dei libri di Luca Rastello e dedicato a un tema specifico:
l’eredità rimossa degli Anni Settanta/ il binario morto dell’alta velocità ferroviaria/ la guerra in casa e la frontiera addosso relativa alla crisi dei rifugiati
Il secondo appuntamento a ingresso libero della rassegna COSA C’È DIETRO LA CURVA in programma al Cecchi Point prende le mosse dal libro di Luca Rastello Binario morto. Alla scoperta del Corridoio 5 e dell’Alta velocità che non c’è (Chiarelettere 2012), scritto con Andrea De Benedetti, che sarà presente all’incontro. Insieme a lui, discuteranno Irene Pepe, laureata in comunicazione con una tesi su TAV e rappresentazione della violenza nella stampa valsusina e il regista Daniele Gaglianone. Verrà proiettata integralmente l’intervista Una stanza di casa mia. Val di Susa e dintorni: conversazione con Luca Rastello (2015, 62′), realizzata da Gaglianone durante la
realizzazione del film documentario Qui (2014).
Questo libro è stato anche il nostro tentativo di prendere sul serio i mantra agitati dalle propagande rispetto al TAV. Noi abbiamo preso sul serio il fatto che esistesse un asse viario percorribile; che questo asse fosse necessario; che fossero realizzati dei lavori; che tutta l’Europa fosse avanti e solo noi stessimo ritardando i grandi progetti…E siamo andati a vedere. E abbiamo tratto delle sorprese meravigliose, a volte un po’ deprimenti ma veramente imprevedibili.” Luca Rastello
“Questo libro è un racconto di viaggio… volendo è anche un orario ferroviario.” Andrea De Benedetti
A tutti gli appuntamenti è presente una libreria indipendente della città con i libri di Luca Rastello.
Luca Rastello ha viaggiato e lavorato nei Balcani, nel Caucaso, in Asia centrale, in Africa e in America del Sud. Ha lavorato per il Gruppo Abele e ha diretto «Narcomafie», «L’Indice» e Osservatoriobalcani.org, per molti anni ha lavorato alla redazione torinese de «la Repubblica» e insegnato alla Scuola Holden. Ha scritto La guerra in casa (Einaudi 1998), Piove all’insù (2006), Undici buone ragioni per una pausa (2009) entrambi per Bollati Boringhieri, La frontiera addosso (Laterza 2010), curato il Dizionario per un lavoro da matti (l’ancora del mediterraneo 2010) e, per Chiarelettere, Io sono il mercato e Binario morto con Andrea De Benedetti (2013) e I buoni (2014). I suoi libri sono tradotti in Spagna, Norvegia, Stati Uniti, Polonia e Gran Bretagna. Cosa c’è dietro la curva è un ciclo di appuntamenti curato dagli Incriccati: Elena Rastello, Laura Spina, Carlo Greppi, Sebastiano Pucciarelli e Vittorio Sclaverani.

Info: perlucarastello@gmail.com – 347 56 46 645 – Facebook Per Luca Rastello


Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Il film
Una stanza di casa mia. Val di Susa e dintorni: conversazione con Luca Rastello di Daniele Gaglianone (Italia 2015, 62′), distribuzione Pablo – Kio Film. “Nell’ambito delle riprese per il documentario Qui sulla lotta in Val di Susa contro la linea alta velocità Torino-Lione, nell’estate del 2012 incontrai Luca Rastello per raccogliere la sua testimonianza preziosa intorno alle vicende della Valle e al suo viaggio, a tratti picaresco ma sempre lucido e meticoloso, che aveva fatto qualche mese prima tra Lisbona e Kiev.” Daniele Gaglianone
Gli ospiti
Daniele Gaglianone è nato ad Ancona nel 1966, nel 1991 ha iniziato a collaborare con l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. Ha girato cortometraggi di fiction e documentari, tra cui La ferita (1991), premiato al festival Cinema Giovani di Torino. Nel 2000 ha esordito nel lungometraggio con I nostri anni, selezionato alla Quinzaine di Cannes e nel 2004 Nemmeno il destino, ha vinto il Tiger Award a Rotterdam. Con Rataneće biti (la guerra non ci sarà) ha vinto il premio special della giuria al Torino Film Festival e il David di Donatello come miglior documentario. Nel 2013 ha presentato La mia classe alle Giornate degli autori della Mostra di Venezia.
Andrea De Benedetti è nato a Torino nel 1970. Laureato in Grammatica italiana, dal 1997 al 2006 ha insegnato Lingua italiana all’Università di Granada (Spagna) e nello stesso periodo ha cominciato a collaborare come corrispondente per diverse testate italiane. Dopo il rientro in Italia, ha insegnato nei corsi Ssis dell’Università di Torino, nei master in traduzione editoriale dell’agenzia formativa TuttoEuropa e nei corsi di Italiano L2 dell’Università di Pavia. Tra le sue pubblicazioni, L’informazione liofilizzata (Franco Cesati, 2004), Ogni bel gioco (Nerosubianco 2006) e Val più la pratica. Piccola grammatica immorale della lingua italiana (Laterza 2009). Nel 2015 ha pubblicato per Einaudi La situazione è grammatica. Perché facciamo errori. Perché è normale farli.
Irene Pepe è una specialista della comunicazione, sta lavorando come social media manager per diversi piccoli-medi business. Ha lavorato come fotografa freelance, come copywriter (al Comune di Torino) e visual communication specialist (a New York) e per cinque anni ha fatto parte di Balon Mundial. Si è laureata in Comunicazione Pubblica e Politica con una tesi sulla Tav, precisamente ha indagato la rappresentazione della
violenza che emerge dalla stampa locale valsusina relativamente ai momenti salienti della protesta. In seguito ha proseguito le sue ricerche per indagare come si parlava di tav e violenza sui quotidiani nazionali e ha presentato la ricerca con il ContrOsservatorio Valsusa al Circolo dei Lettori di Torino nel febbraio 2014, in Valsusa, a Perugia e a Taranto.

Evento organizzato dall’Associazione del Museo Nazionale del Cinema, Videocommunity e l’Hub Multiculturale Cecchi Point
Info: cinema@cecchipoint.it

CINEMA Cinetica

Cinetica – CECCHI CINEMA

proiezione di GENTE DEI BAGNI

di Stefania Bona e Francesca Scalisi (59′, 2015)

Un edificio di mattoni rossi, con una scritta grande al neon: ‘bagni’. Sono gli ultimi bagni municipali a fornire questo servizio alla cittadinanza. E’ un microcosmo di storie che s’incrociano nel tempo di uno degli aspetti più intimi della vita di ognuno: la pulizia del proprio corpo. Luogo di incontri di categorie sociali un tempo molto distinte, oggi accomunate dallo stesso bisogno. Luogo di scontri in cui la povertà talvolta prende la forma della rabbia. Un luogo prezioso, perché laddove la povertà si manifesta anche la condivisione e l’ascolto divengono i principi per una nuova rinascita.

Stefania Bona è nata in Trentino nel 1978. Si avvicina al documentario frequentando la scuola di documentario ZeLIG, diplomandosi in camera e luci. Da tre anni lavora principalmente nel documentario come camerawoman e come assistente operatore.

Francesca Scalisi nasce nel 1982 a Bergamo. Frequenta la scuola ZeLIG per il documentario a Bolzano. Nel 2012 si è trasferita in Svizzera dove assieme a due colleghi ha fondato la società di produzione Dok Mobile.


Costi biglietti: 3,5€ intero; 2,5€ ridotto (under 25, over 65)

Evento organizzato dall’Associazione del Museo Nazionale del Cinema, Videocommunity e l’Hub Multiculturale Cecchi Point
Info: cinema@cecchipoint.it

CONCERTO APERITIVO

CONCERTO APERITIVO AL CECCHIMANGIA

Serata musicale con aperitivo

Concerto dei Das Adag


COSTO SERATA: 8€

info e prenotazioni: cecchimangia@gmail.com

 

CINEMA Psicologia Film Festival

Psicologia Film Festival – 7° edizione

proiezione di THE LOOK OF SILENCE

di Joshua Oppenheimer (2014)

Presentano Stella Brancato e David Barbaglia

Con l’intento di promuovere il cinema indipendente e di stimolare il confronto su temi relativi alla psicologia, l’individuo, la società, l’antropologia e la filosofia della mente, prosegue il progetto del Psicologia Film Festival, giunto alla settima edizione. La rassegna sarà articolata in 11 film di fiction, 5 documentari, performance teatrali e altri eventi ancora, dall’autunno 2015 fino all’estate.

Il Film In Indonesia, tra il 1965 e il 1966 il generale Suharto prende il potere e dà il via a una delle più sanguinose epurazioni della storia. Con la complicità e il supporto dell’esercito indonesiano, gruppi para-militari massacrano oltre un milione di persone, tra comunisti, minoranze etniche e oppositori politici. Nato nel 1968, Adi non ha mai conosciuto suo fratello, mutilato e ucciso barbaramente da alcuni membri del Komando Aksi nell’eccidio del Snake River. Il regista Joshua Oppenheimer, che già aveva rotto il silenzio sul genocidio indonesiano con il suo acclamato The Act of Killing, scioccando pubblico e critica di tutto il mondo, porta Adi a incontrare e confrontarsi con i responsabili di quell’atroce delitto, in un percorso che ha come obiettivo quello di tutti i grandi viaggi: la ricerca e l’affermazione della verità. Joshua Oppenheimer ha scelto di basare il suo documentario successivo sui medesimi fatti, cambiando solo la prospettiva e la struttura. I protagonisti non sono più i carnefici, ma un uomo, fratello di una vittima, che decide di andare personalmente alla ricerca del pentimento dei killer. A regnare nel film sono i silenzi che si stabiliscono tra i due interlocutori, chi chiede conto della tragedia e chi ne era responsabile; i secondi non parlano, si ammutoliscono, spesso non sanno che dire mentre il primo, immobile, attende anche un minimo segnale di pentimento.
The Look of Silence, sostituisce il dinamismo furioso di The Act of Killing con atmosfere rarefatte, la rabbia incredula con una rassegnazione disperata.

Il regista Joshua Oppenheimer Lincoln è un regista americano (classe 1974) che vive in Danimarca. E’ stato nominato agli Oscar ed ha vinto nel 2014 il MacArthur “Genius” Award. Il film d’esordio ha vinto un oro Hugo dal Chicago International Film Festival nel 1998. Dal 2004 al 2012, ha prodotto una serie di film in Indonesia. Nel 2012 ha presentato in anteprima The act of killing al Telluride Film Festival, con il quale ha vinto diversi premi tra cui European Film Award come miglior documentario, un Premio del Pubblico Panorama e un Premio della Giuria Ecumenica del Festival 63 ° Berlin International.


proiezione a ingresso libero

Evento organizzato da Associazione Sinestesia, il Collettivo di Psicologia e l’Associazione KLUG, in collaborazione con l’Associazione del Museo Nazionale del Cinema, Videocommunity, l’Hub Multiculturale Cecchi Point, con la partecipazione dell’Associazione Psychetius e della Cooperativa Co.Me
Info: cinema@cecchipoint.it

SHOW MUSIC MAGIC COOKER

MUSICA E CUCINA AL CECCHIMANGIA

Show Cooking con un nuovo e rivoluzionario sistema di cottura

tre ricette con la musica di Simone Costrino e i “Five Hundred”
un perfetto connubio tra Arte, nutrimento della mente, e Cibo nutrimento del corpo
un matrimonio tra piacere e vita sana!

Apericena ricca di varie leccornie tra cui l’assaggio di:

Blue Suede Shoes

Fantasia Rock di fritti, le cui fragranze croccontose dal cuore morbido riportano al 1955 quando il grande Elvis Presley scioglieva i cuori di tutti nel divertimento vibrante del suo Rock

Long Train runnin’

Ruote con zucca gialla Chiodini e Pistacchi, per ricreare con il gusto i pistoni che masticano, addentano sapori e profumi che ruotano in bocca proseguendo il viaggio verso il piacere, l’amore che ti fa continuare a viaggiare e vivere bene.

Stand By Me

La nostra serata di connubio tra i sensi e l’arte, sta giungendo al termine, cade la notte l’ultima luce è questo dolce di luna che ci coccolerà non avremmo paura di nulla ora che sappiamo come essere felici! Come unire il piacere della buona tavola e di una vita sana!


COSTO SERATA: 12€

La serata procede con altra musica e balli, gradita la prenotazione numeri limitati!
info e prenotazioni: Marisa 3497614496 o info@gustato.it – marisacolucci2000@yahoo.it

 

CINEMA Cinetica

Cinema Cinetica 

proiezione di MEMORIE – in viaggio verso Auschwitz

di Danilo Monte (76′, 2014)

Danilo Monte decide di regalare al fratello Roberto, in occasione del suo trentesimo compleanno, un viaggio con destinazione il campo di sterminio di Auschwitz. Roberto ha sempre avuto una passione per la Storia e, in particolare, per lo studio dell’Olocausto. Roberto ha trascorso gli ultimi anni della sua vita tra tossicodipendenza, comunità, clinica psichiatrica e comunità. Il viaggio è l’occasione, secondo l’intenzione di Danilo, per riaprire un dialogo tra fratelli che hanno avuto un rapporto problematico.
Mettere a nudo il proprio vissuto familiare e farlo utilizzando una macchina da presa senza alcuna pretesa di realizzare ‘belle’ inquadrature non è un’impresa facile. Riuscire poi a far sì che lo spettatore non si senta relegato nel ruolo di chi spia dal buco della serratura il difficile ‘privato’ di due fratelli è ancora più difficile. Danilo Monte riesce nell’impresa perché ci offre un documento che fa dell’estrema sincerità il proprio stile di narrazione. Roberto non ha alcuna remora nel raccontare la propria inarrestabile insoddisfazione nei confronti di se stesso che lo porta a non potere/volere fare nulla per chi gli è vicino. Nelle sue parole, nei suoi gesti si legge un disagio profondo che si trasforma però in un eloquio pessimisticamente lucidissimo.
In questo on the road ferroviario gli scompartimenti diventano luoghi in cui i fratelli si confessano reciprocamente non nascondendo l’uno la sensazione di aver fatto tanto per l’altro (ivi compreso il regalo del viaggio) senza ottenerne nessun riconoscimento e l’altro la sensazione che tutto quanto gli viene offerto lo sia in fondo solo per farlo sentire inferiore e bisognoso dell’aiuto di chi pretende di essergli vicino (genitori compresi). Non amando se stesso poi (questa è la sua tesi) come può fare qualcosa per gli altri, fosse solo il riconoscimento dei loro sforzi? Con tutto questo Auschwitz, con il suo orrore che va al di là di ogni possibile parola, sembrerebbe non avere alcun rapporto al di là del puro interesse da appassionato di Storia. Chi avrà la possibilità di vedere questo film, premiato al Torino Film Festival, avrà invece modo di scoprire come il contatto fisico con quel luogo offra a Roberto una possibilità di confronto e di incontro con se stesso inattesa ma fondamentale. Una di quelle che forse non cambiano il percorso di una vita ma sicuramente le offrono una prospettiva che sembrava impossibile fino a poco prima. Senza zuccherosi happy end.


Costi biglietti: 3,5€ intero; 2,5€ ridotto (under 25, over 65)

Evento organizzato dall’Associazione del Museo Nazionale del Cinema, Videocommunity e l’Hub Multiculturale Cecchi Point
Info: cinema@cecchipoint.it

CINEMA Serata Emergency

Serata pro Emergency

presentazione del libro Zona Rossa di Gino Strada e Roberto Satolli

& proiezione di KILLA DIZEZ

Vita e morte al tempo di Ebola (2015, 60′) di Nico Piro

Saranno presenti in sala Nico Piro e Roberto Satolli.

Il 25 maggio 2014 l’Ebola entrava in Sierra Leone, dove Emergency era già presente con un ospedale pediatrico. La lotta al virus è stata durissima, e in Sierra Leone è costata la vita a più di 3.500 malati e oltre 200 operatori sanitari. A settembre 2014, per far fronte all’epidemia di Ebola nel Paese, Emergency ha aperto un Centro per la cura dei malati di Ebola (poi diventato Centro di isolamento) a Lakka, a pochi chilometri da Freetown. Nei mesi successivi l’impegno per lottare contro il virus è aumentato, con l’apertura di un Posto di primo soccorso a Waterloo e un Centro di cura da 100 posti a Goderich.

Gino Strada, insieme a Roberto Satolli (e con la testimonianza di Fabrizio Pulvirenti) spiega in questo nuovo libro cos’è un’epidemia di Ebola e perché, anche in questo caso, è giusto portare una medicina di alta qualità, per curare i malati e non semplicemente “isolarli”.

Il giornalista Nico Piro racconta nel documentario Killa Dizez la lotta quotidiana degli operatori di Emergency.


dalle ore 19.30 Buffet (con piatti anche vegetariani e vegani) al CecchiMangia
costo: 12€ a persona, di cui 5€ pro Emergency
Si consiglia la prenotazione al numero 011.454.645.6 (mar-ven 14-19) oppure a prenotazioni@emergencypiemonte.it

proiezione a ingresso ad offerta libera

Evento organizzato da Emergency Torino in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema e di Videocommunity.
Info: cinema@cecchipoint.it

TRUE DETECTIVE – Serieforum

Maratona Serieforum

proiezione degli ultimi 4 episodi della 2° stagione 

TRUE DETECTIVE

diretto da Justin Lin e scritto da Nic Pizzolato

Nella città immaginaria di Vinci, California, il city manager Ben Caspere scompare poco prima che avvenga la presentazione di una nuova linea ferroviaria ad alta velocità. Il suo socio d’affari, Frank Semyon, è costretto a prendere il suo posto all’evento. Il detective Ray Velcoro lotta per la custodia di suo figlio, che si sospetta non essere suo figlio biologico in quanto la moglie è rimasta incinta poco dopo essere stata violentata da un uomo. Ray e la moglie non richiedono il test del DNA per stabilire la paternità del figlio. Anni prima, Velcoro venne chiamato da Semyon, e quest’ultimo gli disse di sapere chi aveva stuprato sua moglie. Scoperto il nome grazie a lui, Velcoro si mise sulle sue tracce, trovandolo. Il detective Antigone “Ani” Bezzerides conduce un raid contro un’abitazione in cui si sospetta ci sia un giro di prostitute illegale, ma, una volta arrivata, oltre a scoprire che il proprietario è in regola, vi trova sua sorella, Athena, che lavora come cam-girl. Poco dopo, Ani si metterà sulle tracce di una donna scomparsa, Vera, il cui ultimo posto frequentato è un ritrovo “spirituale” gestito da suo padre. Qui ha un confronto con lui. Un agente della Highway Patrol, Paul Woodrugh, viene messo in ferie retribuite dopo che una ragazza di nome Lindel ha cercato di evitare una multa in cambio di favori sessuali. Viene ingiustamente accusato di cattiva condotta sessuale, nonostante lui non abbia fatto niente, ma la donna infanga il suo nome alla stampa ed i suoi superiori sono costretti a sospenderlo per un po’, nonostante conoscano la verità. Paul viaggia di notte con la sua moto e, dopo essersi fermato per strada, scopre il cadavere di Caspere seduto su una panchina. Velcoro e Bezzerides arrivano sulla scena del crimine.


Ingresso libero fino a esaurimento posti

Proiezione realizzata in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema e di Videocommunity.
Info: cinema@cecchipoint.it

TRUE DETECTIVE – Serieforum

Maratona Serieforum

proiezione dei primi 4 episodi della 2° stagione 

TRUE DETECTIVE

diretto da Justin Lin e scritto da Nic Pizzolato

Nella città immaginaria di Vinci, California, il city manager Ben Caspere scompare poco prima che avvenga la presentazione di una nuova linea ferroviaria ad alta velocità. Il suo socio d’affari, Frank Semyon, è costretto a prendere il suo posto all’evento. Il detective Ray Velcoro lotta per la custodia di suo figlio, che si sospetta non essere suo figlio biologico in quanto la moglie è rimasta incinta poco dopo essere stata violentata da un uomo. Ray e la moglie non richiedono il test del DNA per stabilire la paternità del figlio. Anni prima, Velcoro venne chiamato da Semyon, e quest’ultimo gli disse di sapere chi aveva stuprato sua moglie. Scoperto il nome grazie a lui, Velcoro si mise sulle sue tracce, trovandolo. Il detective Antigone “Ani” Bezzerides conduce un raid contro un’abitazione in cui si sospetta ci sia un giro di prostitute illegale, ma, una volta arrivata, oltre a scoprire che il proprietario è in regola, vi trova sua sorella, Athena, che lavora come cam-girl. Poco dopo, Ani si metterà sulle tracce di una donna scomparsa, Vera, il cui ultimo posto frequentato è un ritrovo “spirituale” gestito da suo padre. Qui ha un confronto con lui. Un agente della Highway Patrol, Paul Woodrugh, viene messo in ferie retribuite dopo che una ragazza di nome Lindel ha cercato di evitare una multa in cambio di favori sessuali. Viene ingiustamente accusato di cattiva condotta sessuale, nonostante lui non abbia fatto niente, ma la donna infanga il suo nome alla stampa ed i suoi superiori sono costretti a sospenderlo per un po’, nonostante conoscano la verità. Paul viaggia di notte con la sua moto e, dopo essersi fermato per strada, scopre il cadavere di Caspere seduto su una panchina. Velcoro e Bezzerides arrivano sulla scena del crimine.


Ingresso libero fino a esaurimento posti

Proiezione realizzata in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema e di Videocommunity.
Info: cinema@cecchipoint.it

ALABAMA MONROE – Cinema

proiezione del film 

ALABAMA MONROE

 di Felix Van Groeningen (2012, 111′)

Elise è una tatuatrice che ha inciso sul corpo la propria storia, cancellando via via i nome degli uomini che ha amato per coprirli con nuovi tatuaggi. Didier è un cantante di musica bluegrass che suona il banjo in un gruppetto belga innamorato del mito dell’America rurale. Quando si incontrano, è amore a prima vista e il riconoscersi reciproco di due outsider nel Belgio conformista e ordinato.


Felix Van Groeningen, il regista fiammingo, sceglie inequivocabilmente la strada del melodramma e spinge la narrazione al di sopra delle righe, sia nel raccontare la storia d’amore assoluta e totalizzante fra i due protagonisti, sia nell’addentrarsi coraggiosamente nell’evoluzione tragica degli eventi. Alabama Monroe diventa dunque la storia di due esseri umani che maneggiano sentimenti forti e vivono fino all’estremo le proprie passioni, siano esse musicali, artistiche o sentimentali.

Johan Heldenbergh interpreta Didier come una creatura primordiale con un’inesauribile energia vitale e una dirompente carica rabbiosa quando la vita gli riserva il suo lato più oscuro e le politiche degli uomini non fanno nulla per aiutarlo.

Veerle Baetens, vincitrice dell’European film award per il ruolo di Elise, ha una recitazione epidermica perfettamente consona ad una donna che usa la propria pelle per esprimere ogni suo sentimento.

Pluripremiato in Europa e negli Stati Uniti, Alabama Monroe è un film europeo nell’impianto narrativo e nella recitazione, ma ispirato alla cultura folk americana e agli stilemi del cinema indipendente d’oltreoceano.


Ingresso libero fino a esaurimento posti

Proiezione realizzata in collaborazione con l’Associazione Museo Nazionale del Cinema e di Videocommunity.
Info: cinema@cecchipoint.it