Pro Event Calendar

CINEMA Crocevia di sguardi

CROCEVIA DI SGUARDI XIII edizione

Mobilità bloccate – Focus Germania Paese Ospite

Proiezione del film TRAPPED BY LAW 

di Sami Mustafa, Germania 2015, 82’

Un’odissea, l’ingresso nell’età adulta e la storia di separazione familiare di due fratelli filmati nel corso di cinque anni. Kefaet e Selami sono artisti rap cresciuti nella cultura hip-hop di Essen in Germania. Kefaet è nato in Kosovo e ha raggiunto i suoi genitori in Germania all’età di quattro anni. Selami è nato a Essen e non è mai stato in Kosovo. Durante una notte drammatica nel marzo 2010 sono stati deportati in Kosovo, un paese a loro totalmente sconosciuto. Separati dalla famiglia e dagli amici cercano di affrontare la loro situazione e fare tutto il possibile per tornare in Germania. Ma le leggi e la burocrazia ostacolano i loro progetti.

Ne discute con il regista: Pietro Cingolani (FIERI e Università di Torino)

Sami Mustafa è un regista indipendente che attraverso i suoi documentari permette a giovani Rom di apprendere e mostrare le proprie vite, esperienze ed identità Rom. Sami ha diretto il suo primo film come tirocinante nel 2003 a Plemetina, un paese del Kosovo, dove gli abitanti del posto hanno imparato a conoscere le tecniche di regia grazie alla ONG Balkan Sunflowers. Sami ha prodotto più di venticinque documentari, docu- film, video musicali sulla cultura e l’arte Rom, i diritti umani e la vita sociale. Ha inoltre collaborato ad uno dei più grandi eventi Rom in Kosovo come direttore artistico del Rolling Film Festival. È anche uno dei fondatori della nascente Romani Film Commission per il sostegno alla produzione di film Rom in tutto il mondo.

Pietro Cingolani è dottore di ricerca in Antropologia e assegnista presso l’Università degli Studi di Torino. Ha collaborato con LDF, Laboratorio dei diritti Fondamentali, e dal 2003 è ricercatore presso FIERI, Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione. Ha coordinato diversi progetti nazionali e internazionali sul tema dell’inclusione sociale delle popolazioni Rom, con particolare attenzione a quattro aspetti: mobilità transnazionale, salute, inserimento abitativo e inclusione scolastica. E’ membro del comitato scientifico della rete REYN Italia, Romanì Early Years Network. Suoi articoli sono apparsi in Italia e all’estero; nel 2009 ha pubblicato per Il Mulino “Romeni d’Italia” e, nel 2014, per Carocci, “Etnografia delle migrazioni”.

A cura di Pietro Cingolani e Francesco Giai Via

Per informazioni FIERI, Corso Marconi 4, Torino Tel. 011-5160044/ www.fieri.it

Serata in collaborazione con Goethe-Institut Turin


Ingresso Libero

Per info: ​crocevia di sguardi

CINEMA IX Psicologia Film Festival

Cinema IX Psicologia Film Festival

Proiezione del film GULISTAN, Land of roses

di Zaynê Akyol  (2016)

Presenta Daniele Pepino

Il Film
La regista Zaynê Akyol si mette alla ricerca dei ricordi di Gulîstan, una sua cara amica, come lei emigrata in Canada, che si è unita al PKK ed è morta in combattimento nel 2000. Entra così in contatto con un gruppo di guerrigliere che vivono in un costante e impegnativo addestramento fisico e spirituale, pronte a difendere il territorio curdo dalla minaccia dell’ISIS. Le combattenti che si sono unite alle milizie del PKK hanno compiuto una scelta di vita estrema e senza ritorno, che le porta ad affrontare le difficoltà e i pericoli senza incertezze o paura. La loro missione non si limita alla difesa del territorio ma è diretta contro l’ordine capitalistico, colpevole di trasformare le persone in automi. Di fronte all’avanzata delle truppe di Daesh/ISIS saranno chiamate a scendere dalle alture dove vivono e a misurarsi con un territorio carico di insidie. Esse appartengono all’ala armata del PKK, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, che è anche un movimento di guerriglia attivo. La missione di queste combattenti femminili? Difendere il territorio curdo in Iraq e Siria, e sconfiggere ISIS, incarnando un ideale rivoluzionario che promuove l’empowerment femminile.

La regista Zaynê Akyol segue la vita altamente regimentata, i combattenti come Rojen e Sozdar condividono apertamente con noi i loro pensieri e sogni più intimi. Anche mentre la lotta contro l’ISIS si intensifica in Medio Oriente, queste donne continuano con coraggio la loro battaglia contro la barbarie. Offrendo una finestra in questo mondo in gran parte sconosciuto, Gulīstan, Land of Roses espone il volto nascosto di questa guerra fortemente mediatizzata: il volto femminile femminista di un gruppo rivoluzionario unito da una visione comune di libertà.

Le guerre possono essere raccontate in molti modi, che si possono collocare nel ventaglio che va dal puro realismo obiettivo alla retorica soggettivistica. I soggetti di cui si narra possono essere molteplici: dai combattenti ai capi di stato, dai civili alle organizzazioni umanitarie. Quasi sempre però il vero protagonista resta lo stesso, ovvero il conflitto in sé e per sé. Gulîstan, Land of Roses è un eccezione che esce dagli schemi consueti, focalizzando la narrazione solo sui combattenti e ponendo il conflitto sullo sfondo.

La regista
Zaynê Akyol è una giovane regista di origini curde. È nata in Turchia e cresciuta in Quebec, dove ha studiato cinema. Ha girato il suo primo documentario, Isminaz, nel 2009, a cui ha fatto seguito Iki Bulut Arasinda (Under Two Skies), che ha vinto numerosi premi. Il suo ultimo documentario è Gulîstan, Land of Roses candidato al Canadian Screen Award come miglior documentario lungometraggio.


Ingresso libero

organizzazione Associazione Sinestesia e Collettivo di Psicologia, con il patrocinio del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino e Biblioteca di Psicologia F. Kiesow e in collaborazione con il Trento Film Festival

DISEGNO & CINEMA Buster Keaton

DISEGNO & CINEMA Evento speciale

ORE 18

DRAWING CIRCLE

pomeriggio di Disegno Condiviso quale mezzo di interazione, creazione di reti e libera espressione.
L’attività è aperta a tutta la cittadinanza.
L’attività sarà strettamente legata al rapporto tra Uomo e Natura e la capacità e la possibilità di creare connessioni tra le parti di uno stesso sistema, anche quando queste non sono chiaramente visibili.

ORE 21,30

THE GENERAL come vinse la guerra

di e con Buster Keaton

Verso la fine della sua vita Buster Keaton disse che era più orgoglioso di The General (edito in Italia con il titolo di Come vinsi la guerra) “che di qualunque altro film io abbia mai fatto, perché ho portato sullo schermo, pescato dritto dal libro di storia, un fatto vero della Guerra Civile.” La narrazione si basa su eventi realmente accaduti, rievocati con dovizia nel libro di William Pittenger Daring and Suffering: A History of the Great Railway Adventure, uscito nel 1863 e ristampato nel 1893 con il titolo The Great Locomotive Chase, con cui è tuttora in catalogo.
Pittenger (1840-1904), un caporale dell’esercito nordista, si era unito ad un gruppo di 24 uomini guidati da una spia professionista, James J. Andrews, che riuscirono a viaggiare, camuffati da civili sudisti, dal Tennessee fino ad Atlanta, dove si impadronirono di un treno, trainato dalla locomotiva The General, mentre i passeggeri stavano facendo colazione. Il loro piano era di portare il treno al Nord, verso Chattanooga, dove si sarebbero aggregati alle truppe dell’Unione, bruciando i ponti e tagliando ogni via di comunicazione lungo il cammino.Il capotreno, William A. Fuller, insieme con il passeggero Anthony Murphy, si mise all’inseguimento, prima a piedi, poi su un carrello di servizio ed infine su tre locomotive in successione. I cospiratori erano a pochi minuti dalla loro destinazione quando Fuller, su The Texas, li raggiunse e costrinse a desistere. Gran parte di essi fu arrestata, ed alcuni furono in seguito giustiziati. Il principale cambiamento che Keaton ed il suo co-regista, Clyde Bruckman, apportarono alla storia consisté nel presentarla dal punto di vista degli inseguitori sudisti: “Si può sempre fare dei nordisti i cattivi,” aveva detto Keaton, “ma non si può fare del Sud un cattivo.” Inoltre, i sudisti finiscono per vincere, cosa essenziale per un finale comico.


info laboratorio: info.officinecreative@gmail.com

Ingresso libero alla proiezione

Info: videocommunity@videocommunity.net

CINEMA Super8 Aurora

CINEMA

SUPER 8 AURORA

raccolta di filmini in Super8 del quartiere Aurora del progetto Superottimisti

Superottimisti è un progetto di recupero della memoria, attraverso la raccolta di filmati familiari in formato ridotto 8mm, super8, 9,5mm, 16mm.

Dal 24 ottobre 2016 a febbraio 2017 Superottomisti è stato attivo nei quartieri Mirafiori Nord, Mirafiori Sud e Santa Rita con una serie di eventi diffusi e una raccolta di pellicole.


Ingresso libero

Info: videocommunity@videocommunity.net

CINEMA Real Falchera

CINEMA

Proiezione del film documentario REAL FALCHERA

di Giacomo Ferrante (1991, 37′)

apertura della campagna di crowdfunding per sostenere la produzione del film documentario Real Falchera F.C. – Il Derby con la partecipazione speciale del regista Mimmo Calopresti e dell’autore Giacomo Ferrante
a seguire verranno proiettate anche alcune riprese inedite non inserite nel documentario originale e ci sarà un incontro con i protagonisti di allora

Nel 1991 Giacomo Ferrante girava il documentario Real Falchera F.C.: uno spaccato di vita di ragazzi del quartiere Falchera di Torino, preso a simbolo di tutte le periferie urbane degli anni Novanta, attraverso le loro esperienze, speranze e sogni. Oggi, a 26 anni da allora, è nato il desiderio di ritrovare alcuni di quei protagonisti, per riallacciare i fili della memoria, seguire le loro storie, osservare il loro percorso di vita e capire se, nel quartiere, qualcosa è cambiato. Real Falchera F.C. – Il Derby vuole ritornare a Falchera, seguire le storie dei protagonisti del primo film ma anche dare voce ai giovani che oggi vivono il quartiere, mettendo a confronto le due generazioni. Giacomo Ferrante va oltre l’idea del tradizionale piano di produzione:”La realtà ti stupisce e spesso supera le tue aspettative. Il mio “metodo” è quello di lasciare la telecamera aperta all’imprevedibilità di quello che può offrire l’osservazione e l’incontro con il reale.”

L’inizio della lavorazione è previsto nell’autunno 2017, la conclusione nella primavera 2018. La campagna di crowdfunding attiva dal 7 giugno sulla prestigiosa piattaforma Eppela è finalizzata alla raccolta dei fondi necessari a coprire i costi vivi e immediati relativi alle riprese. Il progetto è promosso dall’Associazione Videocommunity, una comunità di videomakers, operatori sociali, associazioni e cittadini attivi sul territorio piemontese dal 2004. Un progetto di comunicazione sociale che dà voce a chi non ne ha, mette in contatto realtà sociali e culturali diverse, crea relazioni tra cittadini e istituzioni, produce e trasmette informazione plurale, educa ad uno sguardo critico sulla comunicazione di massa.

Hanno aderito al progetto anche l’Associazione Museo Nazionale del Cinema, la casa di produzione Zenit Arti Audiovisive, Associazione Arteria onlus e alcuni professionisti del cinema torinese. Nel corso dell’estate saranno organizzati incontri e proiezione pubbliche a sostegno della campagna presso il Piccolo Cinema con la partecipazione
dei gemelli De Serio, la Casa nel Parco di Mirafiori con la partecipazione di Davide Ferrrario e i Bagni Pubblici di Via Agliè con la partecipazione di Steve Della Casa.

GIACOMO FERRANTE Segue il corso di video-documentazione sociale della Cammelly Factory, diretto da Daniele Segre e Gianni Volpi, diplomandosi con il video Se prendessero lei e lo mandano via? (1990) sul tema dell’integrazione sociale tra ex immigrati meridionali e neo immigrati extracomunitari. L’anno successivo realizza, insieme a Enrico Verra e Renato Ricatto, Real Falchera Football Club, che ottiene diversi premi nell’ambito delle rassegne di cinema indipendente. Nel 1992 gira Uomo della pietra, film dedicato a Maurizio Marletta, una delle figure più famose del mercato di Porta Palazzo, artista di strada il cui numero principale consisteva nel sollevamento di una grossa pietra. Nel 1993 firma la regia di altri tre film: L’anguria, Il pallone e Frammenti di viaggio. L’anno seguente è la volta di Frammenti di quartiere e Milano 25 aprile 1994, film collettivo sull’imponente manifestazione tenutasi a Milano all’indomani dell’avvento del governo Berlusconi. Del 1996 sono Alzabarriera e Stranamore – attenti a quei due, video inchieste sui giovani torinesi della Barriera di Milano. Dopo Viva la guerra Ferrante torna a occuparsi delle periferie urbane con Barriera d’Italia – Torino pop. Nel corso degli anni 2000 altri titoli vanno ad arricchire la già consistente filmografia, come Il ragazzo, Poesia, il lavoro collettivo Senza Fiat…O?, Da porta a porta, Cassa da vivo e Bussana Vecchia Europa Nuova – L’uomo col mazzo di fiori in mano.

Ingresso libero

Info: videocommunity@videocommunity.net – realfalchera@gmail.com

CINEMA documentario MAESTRA, MA TU CHE LAVORO FAI?

CINEMA

Proiezione del film documentario MAESTRA, MA TU CHE LAVORO FAI?

di Francesca Cangiotti e Ciro Abd El (2016, 29′)

Cosa succede in una classe elementare quando la percentuale di alunni stranieri sfiora il 90%? Lo racconta un gruppo di insegnanti che affronta questa realtà nella Scuola Aurora, dove i maestri diventano un riferimento fortissimo che i bambini vivono con naturalezza, al punto di andare a chiedere all’insegnante: Maestra, ma tu che lavoro fai?
Il film racconta con occhi e voci diversi la storia di questa realtà, lasciando spazio ai bambini ed alla voce dei genitori e degli insegnanti.

trailer doc


Ingresso libero

Per info: info@cecchipoint.it

CINEMA L’Isola degli Auguri

CINEMA

Proiezione del film documentario L’ISOLA DEGLI AUGURI

(2010) di Aya Hanabusa, prodotto da Seiichi Motohashi. Durata 105 minuti.
Giapponese con sottotitoli in italiano

L’isola si chiama Iwaishima, fa parte del comune di Kaminoseki nella prefettura di Yamaguchi. Vivere in un’isola del Mare Interno Seto, di circa 500 abitanti, non è per niente facile: l’acqua potabile scarseggia, il terreno è roccioso, il mare ha diverse forti correnti, la zona è spesso sottoposta agli attacchi dei tifoni. La gente continua a vivere pescando o raccogliendo altre risorse dal mare e coltivando faticosamente il terreno non fertile, creando risaie a terrazza sulle montagne rocciose. Gli isolani sono ben consapevoli delle difficoltà ma vivono in armonia col ciclo naturale.

Nel 1982 il comune di Kaminoseki decide di ospitare una centrale nucleare in un’altra isola, Tanoura, distante dall’isola di Iwaishima circa 3.5 km. Le conseguenze saranno disastrose.

Il film ci fa vedere non solo l’ originalità della protesta dei residenti dell’isola di Iwaishima e la tenacia contro il nucleare, ma soprattutto ci fa riflettere sul nostro modo di vivere Gli isolani ci insegnano attraverso questo film un altro modello di vita.


Ingresso a offerta libera

Per info: info@cecchipoint.it

CINEMA CINETICA Monte Inferno

CINEMA CINETICA 2017

Proiezione del film documentario MONTE INFERNO

di Patrizia Santangeli  (Italia, 2016, 61′)

Oltre alla regista del film, parteciperanno anche Raphael Rossi, esperto di politiche ambientali e testimone di giustizia (www.signorirossi.it) e i comitati attivi del territorio che s’impegneranno il 13 e il 14 maggio nel progetto “Differenziamoci” per la sensibilizzazione alla raccolta differenziata.

IL PROGETTO DEL DOC Monte Inferno è a Borgo Montello, al centro dell’Italia. Il progetto è nato nel 2013 con l’intenzione di leggere in maniera diversa un posto condannato dalla cronaca e di farlo attraverso la ricerca della bellezza. Cosa c’è di nuovo da raccontare su un cumulo di spazzatura come ce ne sono tanti nel mondo? Niente. La novità di questo progetto, nasce dalla voglia di mettere in gioco i propri sentimenti e ciò che di bello può generare il disagio della realtà e la voglia di trasformarlo in speranza. La frase che ha guidato quattro anni di lavoro è: Tra il bene e il male esiste un’intercapedine fatta di una materia vaga e sconfinata che a volte coincide con il sogno.

COSA È SUCCESSO A MONTE INFERNO Erano gli anni ’70 quando a Borgo Montello, centro Italia, iniziò l’accumulo di rifiuti, con gravi danni all’ambiente e alle persone. Le falde acquifere furono inquinate, così come il fiume Astura che costeggia il monte e arriva al mare. Il vento ha portato aria avvelenata nelle case di chi vive ai bordi della discarica e l’economia del luogo è stata danneggiata. Nel 1994 il pentito di camorra Carmine Schiavone dichiarò che alla fine degli anni ’80 furono interrati nella zona rifiuti tossici e nel 1995 venne ucciso, con le modalità tipiche della camorra, Don Cesare Boschin.

CINETICA – LA RETE DELLE SALE INDIPENDENTI DELLA CITTÀ è arrivata alla sua terza edizione e anche quest’anno l’obiettivo è diffondere il cinema documentario di qualità, rendendolo più accessibile e a disposizione del pubblico. Da tre anni, il CineTeatro Baretti, il Cecchi Point – Hub Multiculturale e la Sala Gabriella Poli del Centro Studi Sereno Regis – contesti culturali da tempo dedicati alla promozione del cinema indipendente – hanno unito forze ed idee per la nascita di una rete come CINETICA volta alla distribuzione diffusa del cinema del reale a Torino.


Ingresso: 4€ intero, 3€ ridotto (Under 25 e over 65).

Per info: info@cecchipoint.it

CINEMA CINETICA The Bridge of Desire & Requiem

CINEMA CINETICA 2017

Proiezione del film documentario THE BRIDGE OF DESIRE 

Anteprima Nazionale (Italia, 2016, 31′)

a seguire

REQUIEM 

(Italia, 2003, 63′)

di Gianfranco Barberi

SINOSSI
The Bridge of Desire – Bob, un musicista jazz in rotta con l’ambiente musicale, troverà la sua autentica espressione artistica sotto l’arcata di un ponte con la quale in piena libertà ingaggerà un assolo di sax stupefacente.
Requiem prende spunto dai funerali dell’avvocato Giovanni Agnelli, per raccontare la storia piena di contraddizioni della classe operaia torinese, anch’essa destinata a celebrare il proprio funerale.

Gianfranco Barberi Regista. Esordisce verso la metà degli anni Sessanta nel cinema ‘underground’ torinese con il suo primo Super8 alla rassegna del New American Cinema. È tra i fondatori del New Italian Cinema. Sempre in quegli anni collabora con alcune riviste di critica cinematografica come “Ombre Rosse” diretta da Goffredo Fofi e “Cinema&Film” di Adriano Aprà. Dal 1969 al 1978 vive a Roma e lavora come sceneggiatore per il cinema e la televisione. L’incontro con Mario Bava dà il via a un sodalizio: insieme scrivono diversi soggetti e sceneggiature, tra cui “Ecologia per un delitto”(1971) e “Shock”(1977). Nel 1974 scrive per la Rai il soggetto per lo sceneggiato “Molto presto di mattina”, realizzato qualche anno dopo per la regia di Salvatore Nocita. Collabora anche per la televisione tedesca per la quale co-sceneggia un docu-film sulle occupazioni delle case alla Magliana di Roma; produce e dirige un docu-film sulla Turchia all’indomani del colpo di Stato del 1972. Tornato a Torino nel 1980, realizza alcuni documentari di carattere sociale per l’amministrazione pubblica e per Rai Tre. Nel 1984 insieme a Marco Di Castri, fonda la società di produzione Cataloga con la quale realizza diversi documentari sull’arte contemporanea, instaurando una lunga collaborazione con il Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli e il Centre Georges Pompidou di Parigi. Copie dei video realizzati con Cataloga sono stati acquistati da diversi istituzioni museali internazionali (a Los Angeles, New York, Montréal, Toronto, Perth, Parigi, Brou, Bruxelles, Porto Alegre). Nel 1992, incaricato dall’Ente Colombo, realizza sempre insieme a Marco di Castri, 40 ‘clips’ sul tema della storia della nave e della navigazione per il padiglione Italia all’Expo di Genova. Nel 1996 realizza “Felice Casorati-conversazioni” in occasione della mostra dedicata all’artista torinese a Palazzo Bricherasio di Torino; nel 1998 “Coprire per riscoprire” sulla mostra di Christo e Jean-Claude nello stesso Palazzo; nel 1999 inizia a collaborare con RaiSatArt e realizza due video su Basserode e Mainolfi. Dal 1999 al 2002 è stato responsabile del Concorso Doc. del Torino Film Festival. Tra i suoi lavori si ricordano: “Memorie del presente”(1978), “L’ombra del giorno”(1982), “Ouverture”(1984), “Now I Know Snow”(1986), “Joseph Beuys. A New Idea of Art”(1987), “Claes Oldenburg. Il corso del coltello”(1987), “L’abito della rivoluzione”(1988), “Michelangelo Pistoletto. I Have a Mirror, You Have a Mirror”(1988), “Jean Tiguely”(1988), “Jannis Kounellis. Bisogna avere una certezza immobile come una stella”(1989), “Mario Merz. Terra elevata”(1990), “Claudio Parmiggiani. Una scultura”(1991), “Ritratto di un amico”(2000), “Mimmo Jodice: lo sguardo della mente”(2001), “Requiem”(2003).

CINETICA – LA RETE DELLE SALE INDIPENDENTI DELLA CITTÀ è arrivata alla sua terza edizione e anche quest’anno l’obiettivo è diffondere il cinema documentario di qualità, rendendolo più accessibile e a disposizione del pubblico. Da tre anni, il CineTeatro Baretti, il Cecchi Point – Hub Multiculturale e la Sala Gabriella Poli del Centro Studi Sereno Regis – contesti culturali da tempo dedicati alla promozione del cinema indipendente – hanno unito forze ed idee per la nascita di una rete come CINETICA volta alla distribuzione diffusa del cinema del reale a Torino.


Ingresso: 4€ intero, 3€ ridotto (Under 25 e over 65).

Per info: info@cecchipoint.it

CINEMA Serata per Emergency

Apericena e Proiezione per Emergency

ore 19.30 – APERICENA vegetariana a buffet
organizzata dal CECCHIMANGIA all’interno del Salone

Costo 10€ (di cui 5 di contributo ad Emergency)

ore 21.00 – proiezione film documentario “MALALA” (2015-88′)
di Davis Guggenheim

La proiezione sarà effettuata con la collaborazione dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema

L’introduzione della proiezione sarà a cura di Micaela Veronesi, storica del cinema indipendente e di Franca Mangiameli di Emergency.

Il film documentario narra la storia straordinaria della giovane attivista pakistana Malala Yousafzai che nel 2012, appena quindicenne, fu vittima dei talebani della Valle dello Swat che le spararono tre colpi di pistola alla testa mentre tornava a casa da scuola per aver manifestato pubblicamente fin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare.

Nel 2014 le è stato assegnato il Premio Nobel per la pace per la sua lotta e il suo impegno a favore del diritto all’istruzione dei bambini di tutto il mondo.

Il ricavato della serata sarà devoluto al Centro Maternità di Anabah in Afghanistan.

Ogni giorno oltre quindici bambini nascono nel Centro di maternità di Emergency a Anabah, in un paese – l’Afghanistan – in cui la salute di madri e bambini è un’emergenza quotidiana: la mortalità materna è 115 volte più alta di quella registrata in Italia, il tasso di mortalità infantile 24 volte. Anabah, Afghanistan – Centro di Maternità


Ingresso proiezione ad offerta libera per Emergency

Per l’apericena è consigliata la prenotazione: mail prenotazioni@emergencypiemonte.it

tel. 0114546456 (Emergency Infopoint mar/ven 14-19)

GRUPPO EMERGENCY DI TORINO – torino@volontari.emergency.it