Pro Event Calendar

Piazza Cecchi Piemonte Movie

PIAZZA CECCHI 2020

l’estate alla Casa del Quartiere Cecchi Point

serata di proiezione a cura di Piemonte Movie

in collaborazione con Videocommunity


Ingresso libero
Per prenotazioni scrivere a info@piemontemovie.com

Piazza Cecchi Star Stuff Piemonte Movie

PIAZZA CECCHI 2020

l’estate alla Casa del Quartiere Cecchi Point

La proiezione di STAR STUFF in concorso del 19° Glocal Film Festival.
Sezione Panoramica Doc:

STAR STUFF

(Italia 2019 – 77′)
Un viaggio verso tre osservatori astronomici situati negli angoli più remoti del pianeta per capire il nostro posto nell’universo. Vicino agli scienziati che scrutano il cielo attraverso i telescopi vivono comunità indigene, fatte di contadini, pescatori, gente semplice. Uomini diversi che condividono la stessa attenzione verso il cielo che li sovrasta, con differenti domande e aspettative. Ma con la stessa necessità di rivolgere lo sguardo verso l’alto, verso le stelle di cui siamo parte.

Una produzione Rossofuoco
Un film di Milad Tangshir
Prodotto da Davide Ferrario e Francesca Bocca
Produttore esecutivo: Lorenzo De Nicola
Fotografia: Andrea Zambelli e Andrea Zanoli
Montaggio: Claudio Cormio
Sound design: Vito Martinelli
Timelapse: Martin Heck (Timestorm Films)
Distribuito da Lab 80 film
Con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte

a cura di Piemonte Movie e Videocommunity


Ingresso libero
Per prenotazioni scrivere a info@piemontemovie.com

Piazza Cecchi Cinema Selfie portrait

PIAZZA CECCHI 2020

l’estate alla Casa del Quartiere Cecchi Point

Videocommunity in collaborazione con il Comune di Pino Torinese e con l’associazione Energia per i diritti umani onlus

Proiezione di

SELFIE PORTRAIT, immaginari migranti

Documentario realizzato a PikineEst, Senegal, nell’ottobre 2019 per il progetto framevoicereport

La serata è dedicata a Corrado Iannelli, socio e amico scomparso nel 2019

Introducono
Angelo Artuffo, Videocommunity
Sergio Fergnachino Videocommunity
Intervengono
Alessandra Tosi Sindaca di Pino Torinese
Anna Valesano Energia per I diritti umani
Giulia Randazzo Consorzio Ong Piemontesi
Anna Olivero Giornalista Videocommunity
Martina Laganà Antropologa Videocommunity

Selfie portrait, immaginari migranti è stato prodotto con il contributo finanziario dell’Unione europea, attraverso il Consorzio delle Ong Piemontesi nell’ambito di Frame, Voice, Report


Ingresso Libero

La proiezione sarà all’aperto e a numero chiuso nel rispetto delle le norme previste per l’emergenza Covid. In caso di pioggia la proiezione si svolgerà nel Teatro delle Arti del Cecchi Point

Obbligo di prenotazione confermando la presenza e il numero di persone partecipanti, attraverso la mail selfie.videocommunity@gmail.com

Orphée rassegna di teatro

Rassegna teatrale alla Casa del Quartiere Cecchi Point

Orphée

liberamente tratto dal testo di Jean Cocteau
Compagnia Quelli che il Teatro

Regia di Maria Luisa Bertorelli

In scena: Elena Arvati, Silvia Bellino, Rita Bittolo, Stefania Ferrara, Claudia Francisetti, Gabriele Lombardo, Gianluca Massimo, Francesca Moncalvo, Carlo Secchi, Roberto Zanetti.

Luci: Carlo Masera
Suono: Ivan Martinotti

Una piéce teatrale tra le più note di Jean Cocteau, la cui traccia è chiaramente e esplicitamente fornita dal mito antico, uno dei più suggestivi, incentrato sulla discesa agli inferi del divino Orfeo per strappare la sposa Euridice alla morte con la forza inarrestabile della poesia. Una misteriosa tragedia in cui confluiscono la fascinazione classica, l’ambigua modernità di un salotto borghese insieme ad elementi di pura invenzione surrealista: un cavallo parlante che s’intende di concorsi artistici, un uomo sospeso a mezz’aria, uno specchio che inghiotte le persone, oggetti che diventano attori e attori che perdono la testa sono soltanto alcuni degli elementi che fanno da sfondo a una vicenda resa bizzarra dall’estro irriverente del suo creatore e che conducono lo spettatore verso un finale a sorpresa in cui aldilà e aldiqua appaiono come due mondi del tutto e straordinariamente simili.


Ingresso ad offerta libera

CASTING spettacolo di teatro over60

CASTING

commedia del gruppo del laboratorio di teatro over60 dell’associazione Tékhné

In una sala d’attesa, in procinto di sostenere un provino con un capriccioso regista di soap opera, le aspiranti attrici si raccontano. Tra battute serrate e ricordi commossi le interpreti omaggeranno alcune figure femminili icone della storia della moda e dello spettacolo del ‘900.

Testo e regia Serena Bavo


Ingresso ad offerta libera

Per maggiori informazioni: serena.bavo@tekhneteatro.com
www.tekhneteatro.com

LASCIA LA PORTA APERTA spettacolo di teatro canzone

IN OCCASIONE DEI 30 ANNI DALL’INCENDIO DEL 3 GIUGNO 1989 AL CARCERE DELLE VALLETTE DI TORINO

LASCIA LA PORTA APERTA

Per non dimenticare. Racconti dalla notte dell’incendio

spettacolo di teatro/canzone con il gruppo vocale gli Abbaini

regia e voce narrante Olivia Buttafarro
direzione artistica  Floriana D’Andrea
azioni sceniche Matteo Squillari
chitarra e voce Giovanni Acchiardi

promosso da Sapere Plurale


Ingresso Libero (fino ad esaurimento posti)

Per maggiori informazioni: segreteria@sapereplurale.net – www.sapereplurale.net

CINEMA Serata per Emergency

Apericena e Proiezione per Emergency

ore 19.30 – APERICENA vegetariana a buffet
organizzata dal CECCHIMANGIA all’interno del Salone

Costo 10€ (di cui 5 di contributo ad Emergency)

ore 21.00 – proiezione film documentario “MALALA” (2015-88′)
di Davis Guggenheim

La proiezione sarà effettuata con la collaborazione dell’Associazione Museo Nazionale del Cinema

L’introduzione della proiezione sarà a cura di Micaela Veronesi, storica del cinema indipendente e di Franca Mangiameli di Emergency.

Il film documentario narra la storia straordinaria della giovane attivista pakistana Malala Yousafzai che nel 2012, appena quindicenne, fu vittima dei talebani della Valle dello Swat che le spararono tre colpi di pistola alla testa mentre tornava a casa da scuola per aver manifestato pubblicamente fin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare.

Nel 2014 le è stato assegnato il Premio Nobel per la pace per la sua lotta e il suo impegno a favore del diritto all’istruzione dei bambini di tutto il mondo.

Il ricavato della serata sarà devoluto al Centro Maternità di Anabah in Afghanistan.

Ogni giorno oltre quindici bambini nascono nel Centro di maternità di Emergency a Anabah, in un paese – l’Afghanistan – in cui la salute di madri e bambini è un’emergenza quotidiana: la mortalità materna è 115 volte più alta di quella registrata in Italia, il tasso di mortalità infantile 24 volte. Anabah, Afghanistan – Centro di Maternità


Ingresso proiezione ad offerta libera per Emergency

Per l’apericena è consigliata la prenotazione: mail prenotazioni@emergencypiemonte.it

tel. 0114546456 (Emergency Infopoint mar/ven 14-19)

GRUPPO EMERGENCY DI TORINO – torino@volontari.emergency.it

L’ALTRO QUARTIERE Immagini e Immaginari del Carcere

Immagini e Immaginari del Carcere

progetto L’ALTRO QUARTIERE 

Proiezione del film DUSTUR

di M. Santarelli

V. D’Amelio (AMNC) dialoga con il regista e con C. Sarzotti (Antigone)

Nella biblioteca del carcere di Bologna, un gruppo di detenuti musulmani partecipa a un corso organizzato da insegnanti e volontari sulla Costituzione italiana. A tenere le fila del corso c’è Ignazio, un volontario religioso che ha vissuto per molti anni in Medio Oriente, affiancato dal giovane mediatore culturale Yassine. Fuori dalle mura, Samad vive l’attesa di un fine pena, alle prese con gli “inverni e le primavere” della libertà e una vita da ricostruire con nuove regole. Sarà l’ultimo ospite del corso, che tornerà “dentro” per partecipare alla discussione e alla scrittura di un dustur (costituzione, in arabo) ideale, fatto di parole personali e universali, in un confronto aperto e uno scambio tra culture e modi di sentire a volte differenti, accomunati da necessità vitali. Un viaggio dentro e fuori il carcere, per raccontare l’illusione e la speranza di chi ha sognato e continua a sognare un «mondo più giusto».

“L’altro quartiere” è il carcere.
E anche tutti e tutte coloro che, in numero crescente, abitano i quartieri della città dopo essere passati da una cella, o scontando una pena alternativa o gli arresti domiciliari. Vicini di casa di cui non si sa o non si vuole sapere o di cui
si diffida. C’è spesso molta distanza tra le parole dell’articolo 27 della Costituzione, che finalizzano la pena al reiserimento sociale, e la realtà di come la società – noi – percepiamo chi in carcere c’è e c’è stato o si appresta ad uscirne. Essere “buoni vicini di casa” può voler dire incontrare, capire, convivere, promuovere opportunità e, con ciò, fare la differenza. Promuovere una cultura democratica e inclusiva della pena è possibile e necessario, ed è positivo, per tutte e tutti, quelli dentro e quelli fuori.
La rassegna di film e i dialgohi “L’altro quartiere” è una occasione per incontrare, ascoltare, capire, conoscere. è una iniziativa nell’ambito di “Liberi quartieri”, progetto di interventi sul e nel carcere promossa dall’Associazione Sapereplurale con Coordinamento Case di quartiere, Case di quartiere di San Salvario, Vallette, Cecchi Point; Antigone Piemonte; Associazione Museo nazionale del Cinema, Videocommunity, Politecnico di Torino,Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, Atelier Fulvio Luparia, Rete Culturale Virginia, con il
sostegno della Fondazione CRT.


Ingresso Libero

Per maggiori informazioni: segreteria@sapereplurale.net – www.sapereplurale.net

L’ALTRO QUARTIERE Immagini e Immaginari del Carcere

Immagini e Immaginari del Carcere

progetto L’ALTRO QUARTIERE 

Proiezione del film L’ARIA SALATA

di A. Angelini

A. Catella (VDC) dialoga con G. Grena (Loscarcere, Lodi), P. Lassadro (Consorzio AbeleLavoro) e R.Schillaci (regista)

Sono stati invitati G. Pasotti e G. Colangeli

Fabio, un educatore, lavora in carcere con i detenuti aiutandoli nel reinserimento nella società. Entra in crisi quando conosce Sparti, un uomo dal carattere molto difficile condannato per omicidio. Il passato familiare di Fabio riemerge prepotente spezzando l’equilibrio raggiunto nel corso degli anni. Da una sua esperienza personale (volontario nel carcere di Rebibbia) il regista Angelini ha tratto la sua opera prima. Il film si accende nel confronto fra due tra i migliori interpreti italiani in circolazione: Giorgio Pasotti e Giorgio Colangeli. La regia è documentaristica, rigorosa nel rapire gli ambienti, interni ed esterni e capace di non edulcorare la realtà per farla arrivare ai nostri occhi carica di cruda umanità. Al centro, il tema della genitorialità e l’irruzione della detenzione nel  rapporto padre-figlio

“L’altro quartiere” è il carcere.
E anche tutti e tutte coloro che, in numero crescente, abitano i quartieri della città dopo essere passati da una cella, o scontando una pena alternativa o gli arresti domiciliari. Vicini di casa di cui non si sa o non si vuole sapere o di cui
si diffida. C’è spesso molta distanza tra le parole dell’articolo 27 della Costituzione, che finalizzano la pena al reiserimento sociale, e la realtà di come la società – noi – percepiamo chi in carcere c’è e c’è stato o si appresta ad uscirne. Essere “buoni vicini di casa” può voler dire incontrare, capire, convivere, promuovere opportunità e, con ciò, fare la differenza. Promuovere una cultura democratica e inclusiva della pena è possibile e necessario, ed è positivo, per tutte e tutti, quelli dentro e quelli fuori.
La rassegna di film e i dialgohi “L’altro quartiere” è una occasione per incontrare, ascoltare, capire, conoscere. è una iniziativa nell’ambito di “Liberi quartieri”, progetto di interventi sul e nel carcere promossa dall’Associazione Sapereplurale con Coordinamento Case di quartiere, Case di quartiere di San Salvario, Vallette, Cecchi Point; Antigone Piemonte; Associazione Museo nazionale del Cinema, Videocommunity, Politecnico di Torino,Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo, Atelier Fulvio Luparia, Rete Culturale Virginia, con il
sostegno della Fondazione CRT.


Ingresso Libero

Per maggiori informazioni: segreteria@sapereplurale.net – www.sapereplurale.net

CINEMA VII Psicologia Film Festival

VII Psicologia Film Festival – CECCHI CINEMA

proiezione di CE QU’IL RESTE DE LA FOLIE

di Joris Lachaise (2014, 101′)  

 

Joris Lachaise ci porta a Thiaroye, in un sobborgo vicino a Dakar, per entrare in ospedale psichiatrico accompagnato dallo scrittore e regista Khady Sylla che sia stato ammesso diverse volte. Si incontra con il suo medico, i parenti dei pazienti e altre persone con cui discute il delicato tema dei metodi terapeutici e il loro legame con il colonialismo.

Il progetto è chiaramente ambiziosa, unisce la descrizione di un luogo con ritratti di persone segnate dalla sofferenza, fonde lo spettacolo di diversi tipi di cura (religiosa, tradizionale, moderna) con considerazioni riguardanti la molteplicità di tali cure con discussioni tra marabutti e medici moderni circa la possibile coesistenza di loro pratiche. Cosa resta di follia? Altro che resti magri: il caos, un tumulto di silenzio e diatribe, un mondo inquietante in cui ogni cosa deve ancora essere decifrata.


ingresso libero